Chadži-Murat, l’estraneo

Libri ci cui si parla in questo audio: Lev Tolstoj, Chadži-Murat, Voland, trad. it. Paolo Nori. James Frazer, Il Ramo d’oro. Saggio sulla magia e la religione, Bollati Boringhieri. Fabrizio Coscia, La bellezza che resta, Melville Edizioni, 2017. Sigmund Freud, Albert Einstein, Perché la guerra? (Warum Krieg?), Bollati Boringhieri. Arthur Köstler, Dialogo con la morte,…

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2 novembre

Dagli antri librari ieri mi è venuto sulle mani un libretto che non ricordavo di aver mai visto prima. Si tratta di una plaquette di poesie, Poesie al ciclostile. Il nome, anzi il cognome di uno dei due autori mi ha acceso una lampadina. Ho mandato una mail, con la foto della copertina, a R.…

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Lo scrittore e le intemperie

Chi segue questo blog sa quanta importanza si riservi al cognome delle figure pubbliche, in ispecial modo di quelle che hanno avuto od hanno un qualche ruolo nella cultura. Nicola Lagioia, scrittore, curatore editoriale, conduttore radiofonico, direttore del Salone del Libro di Torino, membro della giuria della 77ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, porta…

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Il sogno di Kafka

Come è noto, l’aspirazione massima di ogni scrittore è farsi pagare perché sia pubblicato il libro che ha scritto. Vi è però, e ciò è meno noto, una segreta aspirazione, non dico di ogni scrittore, ma di qualcuno di essi: farsi pagare perché non sia pubblicato il libro che ha scritto. Escludendo da questa fenomenologia…

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I fischi di Berio

Chi ha introdotto il fischietto dell’arbitro nella musica contemporanea? Chi ha fischiato per primo l’espulsione dal campo di gioco della musica classica, lorda di sangue, se è vero, com’è vero, che i nazisti adoravano Schumann e Rachmaninov, ed i più maligni sostengono che non disdegnassero neppure la Nona Sinfonia, il cui delirio e tripudio leggevano…

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27 agosto

«Non fate troppi pettegolezzi», è l’ultima frase scritta da Cesare Pavese prima di togliersi la vita, o di riprendersela, a voler seguire l’espressione inglese «to take his own life». Sembra che anche un altro poeta, anch’egli suicida, abbia scritto la stessa cosa prima di spararsi al cuore. Era Vladimir Majakovskij. I pettegolezzi, nell’uno come nell’altro…

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Deus ex machina

Missa solemnis Un oratorio in forma di audiodramma https://www.youcanprint.it/fiction-generale/deus-ex-machina-9788831677950.html https://www.ibs.it/deus-ex-machina-ebook-stepor-marquccyi/e/9788831677950 https://www.mondadoristore.it/Deus-ex-machina-Stepor-Marquccyi/eai978883167795/

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Il diario dell’Errore. 24

Quindi, se l’ammoniaca si ritrova nelle stelle significa che nel firmamento c’è puzza di piscio, come in un sordido vicolo dei bassifondi o in prossimità di una eliocopiatrice? 21-2-20 Bisognerebbe provare a sostituire all’abusato aggettivo qualificativo “occidentale”, che non è soltanto geolocalizzatore, perché assume di volta in volta valenze spirituali, filosofiche, culturali ed economiche, tutte…

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I problemi sessuali nei ’70

Negli anni ’70 dello scorso secolo divenne irrefutabile che la massima infamia fosse avere problemi sessuali. Essere un drogato, essere un delinquente, essere financo un assassino non subiva il medesimo stigma sociale, la medesima ignominia che avere, appunto, problemi sessuali. Che cosa fosse avere problemi sessuali era al tempo stesso una cosa lampante ed oscura.…

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On reading, on talking, on writing

Davvero scrivere è un’anomalia, una malattia e una (forse) terapia. Conosco una persona che nell’atto in cui legge esprime, seduta stante, la sua impressione; è agile nella conversazione, prontissima di battuta. Ė l’erede della tradizione orale, oracolare. Io ho bisogno di prendere appunti, devo ricostruire a posteriori, e con fatica, la mia impressione primaria di…

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Diario dell’Errore. 23

17-1-20 Chissà perché ma quelli che portano il berretto calato sulla nuca, le visiere impennate verso il cielo, hanno l’aria scema, furba e scema, come se la loro intelligenza fosse schizzata via in alto, volata via. Se poi, disgraziatamente, ci sono anche le orecchie a sventola, allora parliamo di casi disperati. 12-2-20 Tra gli scrittori…

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Elogio del male

Il male non è meno consustanziale del bene alla condizione umana[1]. Considerare il male un accidente che prima o poi sarà spazzato via, come si spazzano i rifiuti, è un atto non solo, come è noto, dannoso per il così detto progresso umano, giacché l’esperienza storica ha ampiamente dimostrato come l’inferno umano sia lastricato dalle…

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Dura sex, sed sex

La proibizione dell’adulterio, e la consustanziale indicazione libidica di esso, sulle quali il matrimonio parimenti si fonda e si regge, funge da severissimo selettore della migliore spinta spermatica. Il matrimonio, non quello d’amore, sia chiaro (che poi non di rado si rivela il più disastroso e il più fitto di corna), ma il matrimonio di…

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Il diario dell’Errore. 22

Le Poste e la notte Come nel medioevo chiudevano al tramonto le porte urbiche, così Poste italiane chiude alle 22 il portale di accesso a Banco posta. Nonostante possa sembrare tutto cambiato nell’era digitale, qualcosa di essenziale permane invariato in Poste italiane, e questo qualcosa è la minaccia insita nella notte. Come nel medioevo è…

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La natura della U

È impossibile non notare, talmente è evidente, la abnorme quantità di «u» presente nei versi iniziali del poema De rerum natura di Lucrezio. Non solo. Nel primo, celeberrimo verso, l’accento quantitativo lungo (esemplificativamente segnato, nel testo sotto riportato, in grassetto e sottolinea) cade quattro volte su sei sulla «u» (divomque è una lezione equivalente a…

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Diario dell’Errore. 21

18.11.19 (Roma, Piazza dei Sanniti) Chi ha scopato, e chi ha rubato ha la medesima aria indifferente. Dallo sguardo di chi ha scopato da poco e di chi ha rubato da poco non ricaverai nessun indizio.  Dovresti guardare nel cervello di chi ha scopato o rubato da poco, ma questo implicherebbe spaccarlo, quel cervello, e…

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