Diario dell’Errore. 1

[1] Due verità semplici: 1. Le lobby petrolifere influenzano il linguaggio dei media, i quali invariabilmente impiegano il termine record quando annunciano un aumento del costo del carburante. 2. La durata media di una canzone rock equivale alla durata media di un rapporto sessuale.

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[2] Girano certi cazzi enormi nella rete…

E scorrono fiumi di sperma, che spruzza, schizza, zampilla su labbra, guance, occhi, fronti, ma anche ventri. Tutto questo sperma finirà per fecondare la rete, per ingravidarla di una nuova creatura bionica, che uscirà fuori dallo schermo, l’utero del futuro.

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[3] Lingue straniere

Il fascino delle lingue straniere, la loro misteriosa risonanza dentro di noi è forse da porre in collegamento con lo statuto apolide o transnazionale del nostro inconscio. E con l’indecifrabilità dei suoi materiali.

E così sembra talvolta che un’espressione in una lingua straniera, che conosciamo ad un certo grado, ed abbiamo imparato ad apprezzare, riesca ad aprirsi nella nostra sensibilità un varco laddove il corrispondente italiano non era riuscito.

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[4] 21-03-2008

Ho letto da qualche parte ma non mi ricordo dove che diventeremo liberi il giorno in cui ci sarà caduto dalla memoria il nome di nostra madre.

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[5] Nella classifica dei titoli più significativi della poesia del ‘900, due spiccano su tutti: «Poema senza eroe» di Anna Achmatova, e «Conseguito silenzio» di Paulo Celan. Bastano questi due titoli a compendiare il novecento.

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[6] 19-04-2008.

La pubblicità commerciale è, come ogni cosa, almeno due cose: vista dal lato del consumatore – primo ma non unico destinatario del messaggio – la splendida ragazza che accavalla le lunghe gambe, o il cui neo sul lato destro delle labbra fa sognare, o il cui sorriso ammalia e ipnotizza, invoglia a  comprare la merce che spunta fuori dalle gambe o accanto al neo o al sorriso; vista dal lato del direttore di testata, del politico influente, del top manager, quelle gambe, quel neo e quel sorriso invogliano a chiamare subito la segretaria per incaricarla di procurargli urgentemente il numero telefonico dell’agenzia pubblicitaria xy, per la quale sorride quel neo le cui gambe potrebbero entrare anche in giornata – perché no – nel proprio ufficio.

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[7] La notte, di Michelangelo Antonioni.

Gli alloggi delle uova nei frigoriferi sono sempre vuoti.

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[8] Sono entrato alla Coop dopo molto tempo e il mio campo percettivo ha registrato un’atmosfera diversa. Sulle prime non mi sono reso conto, avanzavo tra i vari reparti con una sensazione nuova senza tuttavia che approdasse ad un livello cosciente. Solo una volta in coda alla cassa, durante la lunga attesa, ho capito cosa mi aveva destato quella nuova sensazione: il blu. Sparito il rosso come colore dominante, sostituito dal blu. Già, un semplice cambiamento di colore. Ma con effetti potentissimi. Dismessa l’aggressività popolare e dichiaratamente di sinistra associata al rosso, e indossati i panni generalisti e bipartisan di un riposante blu di sicuro approdo nazionale. Dal rosso della passione al blu della quiete, dal rosso sanguigno al blu del cielo, della raggiunta tranquillità economica, del paradiso delle merci.

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[9] «Ho passato tutta la mattina sulle mie poesie e ho tolto una virgola. Nel pomeriggio l’ho rimessa».

Oscar Wilde, cit. nella pubblicità del corso di scrittura Saper scrivere, Almanacco dei libri, 19-04-2008.

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[10] 27-05-2008

Il maschio italiano è passato dalla moglie come schiava e serva, alla moglie come psicoterapeuta a domicilio 24/7…

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[11] 29-07-2008

Mostra di Mario Schifano alla Galleria d’Arte Moderna. Unico capolavoro: L’udienza, che ritrae un alto prelato che avanza per venirti incontro, con un messale sotto il braccio, bordato di rosso carminio, e… privo di volto, un opera geniale, da confrontare con il ritratto della regina Elisabetta di Julien Freud.

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[12] Il sistema delle arti

Il lavoro artistico come centrifugazione dei materiali spuri, informi, inquinanti, ecc. che intasano la psiche umana, una sorta di spurgazione dei detriti che appesantiscono l’esperienza della realtà. Ecco perché l’arte non può che essere contemporanea, se non vuole venire meno alla sua essenza. Il rapporto tra rifiuti e arte contemporanea: Don De Lillo, Underworld.

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[13] La mia formazione filologica è iniziata il giorno in cui ho realizzato che si potesse dire «in tono reciso» al posto di «in tono deciso».

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[14] Il grasso e il magro

Stamattina mi sono guardato allo specchio del bar dove facciamo colazione e ho notato il mio addome prominente. In epoche di penuria, e in luoghi di miseria, la pancia è uno status symbol, come da noi avere lo yatch. Fino a quando la presenza fisica è stata utile per difendersi dagli assalitori o dai banditi, per scoraggiare i malintenzionati, il ventre prominente non era una colpa, e probabilmente costituiva anche un attrattiva erotica… Oggi, in tempi di opulenza, il ventre prominente è solo un ingombro.

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[15] Aste giudiziarie. Gli sciacalli.

C’è una precisa tipologia umana, che non ha timore di mettere a nudo l’intima cupidigia che caratterizza la specie nella sua interezza, ma che il più delle volte viene camuffata, dissimulata dalle regole e dalle convenienze e convenzioni sociali: questa tipologia si connota per un semplice dettaglio: è iscritta alle mailing list delle Aste Giudiziarie. È la categoria degli sciacalli legalizzati, che, oltre ad incrementare il loro possesso (funzione privata), ricordano a tutti gli appartenenti alla specie (mandato pubblico) la nostra comune origine e intima essenza predatoria.

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[16] – Non è completamente stupido, – disse G.***. – Ma è un poeta. E questo, secondo me, è appena a un passo dalla stupidità. –

– Vero – disse Dupin, aspirando pensieroso una lunga boccata dalla sua pipa di schiuma. – Anche se pure io ho qualche brutto verso sulla coscienza. –

E. A. Poe, La lettera rubata.

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[17] Incidenti stradali. Dopo.

Dopo l’incidente arrivano i soccorsi, poi i pompieri, i carabinieri, le pompe funebri.

Alla fine portano via i rottami sul carro attrezzi dell’A.c.i., portano via il cadavere dentro una cassa di alluminio, e i pompieri con l’idrante lavano l’asfalto.

Poi i vigili urbani riaprono la strada al traffico, e tutto torna a circolare come prima.

Considerazione a margine dell’incidente che il 7 agosto 2008 è costato la vita a Andrea Pininfarina, il quale, in sella a un ciclomotore, è stato travolto da una macchina guidata da un anziano che non si è fermato all’incrocio.

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[18] 25-08-2008

Scriveremo di una persona che resiste più di tutte le altre, e continua a resistere (privandosi di un piacere, mantenendo il proprio isolamento, ecc.) ben oltre il tempo massimo, quando già da tempo gli altri hanno riconosciuto il suo successo. È come essersi salvato senza saperlo.

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[19] [… la brutalità e l’amore non sono distanti l’uno dall’altro più delle due ali di uno stesso grande uccello multicolore e muto.] Robert Musil, cit. da Jorge Semprun, nell’esergo a La Montagna Bianca.

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[20] Incubo

La morte più dolorosa, morire sbattendo la fronte, con un fischio assordante nella testa, come quando da ragazzino arrivava una pallonata sulla faccia.

Ma più orribile della morte è sopravvivere dopo aver sbattuto la fronte, condannato a convivere con un perpetuo fischio nelle orecchie.

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[21] Global search

Alla ricerca di una città sconosciuta, che non sia meta del turismo internazionale, da eleggere a città gemella su incarico del sindaco, o dove trasferirsi, o dove non trasferirsi mai… [Batna, Algeria?]

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[22] 20-09-2008

Ancora un altro arresto per coltivazione «abusiva» di marijuana. Stavolta per poche piantine in vaso, coltivate con luce artificiale. Non potremo dirci liberi finché la marijuana non si troverà dal fruttivendolo, accanto al sedano e alla cipolla.

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[23] 20-09-2008

Le scarse reminiscenze degli studi liceali (soprattutto di chi «ha fatto il classico») si compendiano nel gioco di parole tra onore e ònere.

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[24] 27-09-2008

Due immagini.

Quando il cielo tuona sembra che qualcuno stia spostando gli armadi al piano di sopra.

L’allarme anti-furto che suona è il grido di paura di un animale tecnologico terrorizzato dall’intrusione di estranei sul proprio territorio, terrore che solo l’arrivo dei carabinieri o del proprietario possono placare. I falsi allarmi sono attacchi di panico, grida di terrore lanciate nella notte contro nemici inesistenti.

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[25] Il catalogo degli scrittori

Elenco degli scrittori di ogni tempo e di ogni paese, e delle loro opere, immaginando in quali circostanze siano state scritte, condizioni atmosferiche e di umore, situazione sentimentale, ultima scopata, ultimo funerale, cosa avevano mangiato, ecc.

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[26] Scoreggiare: (voce del verbo). Problema: è più scurrile la dizione scorreggiare, che, con quel pesante raddoppio onomatopeico, designa lo squarcio del silenzio e l’irrompere rumoristico operato dal peto; o la variante scureggiare, dove l’onomatopea si ripiega per dare spazio alla valenza simbolica della suggestione visuale delle oscurità delle viscere, delle oscure cavità e profondità da dove si forma e prorompe il tuono intestinale?

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[27] Distogliere lo sguardo, girarsi dall’altra parte. Fa pensare alla zona grigia di cui parla Primo Levi, alla maggioranza delle persone cosiddette normali che finsero di non sapere quello che i nazisti stavano facendo agli ebrei. Distolsero lo sguardo. Ma il punto è: dove guardavano mentre distoglievano lo sguardo?

Mentre si guarda la televisione si distoglie lo sguardo dalla realtà, dalla sofferenza e dall’ingiustizia che affliggono gli esseri umani. Guardare la televisione significa far parte della zona grigia che distoglie lo sguardo dal malato terminale, dal malato mentale, dal naufragio della carretta del mare, dal rogo degli zingari. Guardare la televisione significa restare indifferenti di fronte alla sofferenza e alla ingiustizia. Guardare la televisione è un atto criminale e violento, secondo l’insegnamento del satyagra, per cui non impedire un male che si ha la facoltà di impedire equivale a commetterlo.

Il fatto poi che sia proprio la televisione a impiantare nello spettatore il panico gonfiando il senso di insicurezza aggrava solo il quadro specifico, perché legittima quando non aizza il rogo degli zingari o la carcerazione dello straniero, ma non cambia il quadro di riferimento, che fa dello spettatore passivo il principale responsabile dell’ingiustizia e della sofferenza.

Distogliere lo sguardo dalla televisione è l’unico modo possibile per guardare in faccia la realtà.

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[28] 1-10-2008

Alcuni clienti chiedono Nietzsche come al bar chiederebbero il superalcolico più forte.

Nietzsche è per i duri.

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[29] 11-10-2008

L’unica cosa per la quale vale la pena di vivere… Banalissimo incipit. Vivere è una pena e tanto basta. Ma ciò che offre la possibilità di dare alla propria vita un senso è non distogliere lo sguardo davanti alla ingiustizia. E per ingiustizia non intendo solo chi muore di fame mentre c’è chi muore di obesità, ma anche – e forse soprattutto –  una donna di campagna che fa ritorno la domenica all’ora di pranzo con il suo apetto blu ancora mezzo carico di pomodori del campo e per distrazione e stanchezza sbanda e si va a schiantare contro un segnale stradale e viene sbalzata fuori dall’abitacolo sull’asfalto insieme ai pomodori rossi che si sfracellano e sopraggiungono i primi soccorritori che fermano le loro auto sul ciglio della strada con le quattro frecce e chiamano la famiglia e dopo dieci minuti arriva la figlia urlando e vede l’apetto blu ribaltato, a terra sua madre con l’ambulanza vicina che lampeggia, e un infermiere che cerca di tagliare con le forbici la calza marrone di nylon, intrisa di sangue.

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[30] 14-10-2008

Dei video porno non mi piacciono quelli che quando li apri stanno già scopando, ma quelli con una storiella, un’ambientazione, per esempio il colloquio di lavoro che si trasforma in un pompino e poi in un rapporto a tutto tondo complice la scrivania (preferita la versione che il capo che fa il colloquio di lavoro sia lei, e lui un giovanotto aitante), o la commessa che esce per la pausa sigaretta dal supermercato dove lavora e va nel parcheggio dove la attende un uomo a cui fa un pompino, o scene ambientate all’aperto, in un parco o in  campagna, ecc.

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[31] 11-11-18

Immaginati il punto di vista sul mondo che ha un innocente condannato a morte nell’esatto momento in cui apprende che non è stata accolta l’istanza per la grazia.

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[32] Scrivere la storia di un signore austriaco che aveva fatto un torto a Hitler, quando giocavano da ragazzini.

Hitler lo aveva minacciato che prima o poi si sarebbe vendicato.

Quest’uomo vive nel terrore che Hitler si ricordi di quell’episodio.

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[33] 18-12-2008

Yo tenía un  hijo que era un gigante,

pero los muertos son mas fuertes y saben devorar pedazos de cielo.

(Iglesia abandonada, F. G. Lorca, Poeta a New York, Einaudi, 34)

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[34] 27-12-2008

Harold Pinter è «momentaneamente uscito di scena», come ha scritto su Il Manifesto Gianfranco Capitta, la notte di Natale, giovedì 25.

Ricordo il testo dei coniugi che mettono in scena un tradimento, con il marito che esce la mattina per andare al lavoro, e poco dopo entra l’amante della moglie che in realtà è il marito che si è travestito…

«La vita è come il cricket – sembra che abbia detto una volta Pinter, come ricorda Paolo Bonacelli – noia infinita e momenti di gioia».

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[35] Qui ha nevicato fittamente ieri a partire dal pomeriggio. Ha coperto. Stanotte, di ritorno da casa di *** dove siamo stati a cena con *** Foligno giaceva sotto una placida coltre bianca. Un enorme pupazzo campeggiava sulla ripa del fiume, eretto da due giovani rumeni innamorati.

 

 

 

 

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