Diario dell’Errore. 2

[1]

8-1-2009

Due uomini sulla cinquantina, molto abbrutiti, quasi barboni, che si vogliono però dare un tono, siedono in un salottino con le poltroncine di velluto logoro. Tacciono. Scende la sera, si sta per fare buio. Sembrano entrambi sul punto di dire qualcosa, ma poi rimangono in silenzio. Passano lunghi minuti.

– […]

– […]

– Gesù. Si chiamava Gesù.

– Sicuro?

[2]

30-01-2009

Ci sono quelli che fanno sesso selvaggiamente, furiosamente, e anche frettolosamente e poi non ne parlano, come si fossero liberati di un peso; e quelli che parlano sempre, vagheggiano, sognano l’amore e si dilettano di lunghe attese, di dolci promesse, di disperati abbandoni.

[3]

20-03-2009

L’Ulisse di Joyce è una agiografia, e Bloom è il santo, lo scevro da qualunque recriminazione. L’Ulisse non è un’opera teologica, perché la teologia – salvo quando punta a distruggere se stessa – è pallosa, mentre l’Ulisse è l’opera più esilarante del novecento.

[4]

Non mi ricordo mai dove Cesare Pavese si è avvelenato, se a Roma o a Torino, se all’Hotel Torino di Roma o all’Hotel Roma di Torino.

[5]

«Ah, come è vecchia quest’ora!»

«[…] Vi sono cose rosse e serpi nel modo in cui ti medito.»

Fernando Pessoa, Ora assurda, in Il mondo che non vedo, Poesie ortonime.

[6]

28-05-2009

Dio è una clausola generale, un concetto di sintesi, una scorciatoia linguistica, una risposta generica quando difettano risposte specifiche. L’ontologia di Dio ha avuto nella storia umana ed ha una utilità pratica decisiva. Agli albori vichiani dell’umanità, Dio è servito a fornire una spiegazione ai fenomeni meravigliosi e tremendi (il fulmine, il terremoto, la passione amorosa, ecc.). Nel progredire della conoscenza scientifica, la funzione paragnoseologica di Dio si ritrae, diviene residuale. Ma non scompare. Si trasla dall’esteriorità della realtà fisica all’interiorità dell’essere umano, ed è lì che si incardina e si incista (in interiore homine habitat) una nuova funzionalità di Dio.

[7]

27-06-2009

Dire ad una persona mi piaci perché sei coraggiosa, o perché hai spirito d’avventura, o perché sei folle ecc. è una tentativo di disegnare e conformare l’altro, di dettargli le coordinate entro cui si potrà muovere se vorrà compiacerci. Nel mentre facciamo un complimento stiamo innescando un ordigno ricattatorio.

[8]

Forse ieri ho avuto l’idea, ero in macchina, avevo dormito poco. Una narrativa che abdichi dalla soggettività umana, romantica, borghese, realistica e pedagogica e costruisca organismi bioconcettuali, figure a-storiche, entità ibride, e dia spazio-tempo alla nuova Odissea, priva di Ulisse.

[9]

Eravamo così stanchi delle parole, arrivavamo accaldati agli incontri e poi restavamo in silenzio, le situazioni erano tutte chiarissime con certificato di idoneità, si poteva arrivare con lo sguardo fino alla linea dell’orizzonte, nel deserto di sabbia non si vedeva niente, neanche un beduino smarrito sulla cresta di una duna, […]

[10]

24-09-09

Salvarsi. Lavarsi? Ecco il punto di innesto dell’ingranaggio teologico e sociale: ciascuno vuole mettersi in salvo. Salvarsi dalla fame, dalla malattia del corpo e dalla sofferenza della mente. In un naufragio, in un incendio, un terremoto, una carestia, un’epidemia, ciò è evidente. Quasi sempre la salvezza di sé implica la condanna di un altro (mors tua vita mea). Nella vita normale, quando nessuna emergenza è in atto, la ricerca di salvezza sembra insabbiarsi, come un corso d’acqua carsico. Le persone vanno a fare shopping, a prendere l’aperitivo, al cinema, all’uscita discutono dell’impossibilità della redenzione[1], poi in pizzeria, e così via. La malattia e la morte sono prospettive piuttosto lontane e improbabili. Il padiglione cancro lo si visita solo per qualche anziano parente o per un giovane amico sfortunato. E allora? Fine della teologia? Fine dell’ingranaggio e della gerarchia sociale? Magari. Non è il timore di ammalarci o di morire a farci ricercare in silenzio la salvezza.

Il naufragio che lotta disperatamente per non annegare e per guadagnare la terra, […]

[1] Il film, neanche troppo brutto, con Micky Rourke che interpreta un campione di wrestling sulla via del declino umano e professionale.

[11]

– E tu? Come va?

Mi ha chiesto con un fare soccorrevole, un po’ come ci si rivolgerebbe ad un convalescente.

Ci sono donne che prima ti rifiutano, offrendosi però come amiche, e che poi, in nome e per conto dell’amicizia, vengono a farti visita, o meglio un sopraluogo, come farebbe un sismologo sull’epicentro del sisma: controllano su quale grado della scala Mercalli si posiziona il loro potere di generare macerie.

– Benissimo, ho risposto (cosa peraltro verissima).

Mi ha invitato ad uscire insieme come amici.

Io ho declinato.

[12]

Le previsioni meteo e la Patria

Sul versante est si prevede un fronte di aria fredda, con probabili rovesci a partire dalla notte…

L’annuncio del freddo e delle correnti siberiane genera il bisogno di protezione, di casa, di patria. Ed è così che il linguaggio delle previsioni meteo riecheggia quello militare. Sebbene alle perturbazioni meteorologiche sia difficilmente applicabile il limite di confine nazionale, nelle carte geografiche proiettate sul piccolo schermo esiste solo lo stivale, il tacco e la Sardegna, tutto il resto è di un grigiore anonimo, quasi che al di là, oltre confine, non ci fossero nebbia, vento, acqua, neve. La comunità nazionale si rinserra nella casa comune, le cime delle Alpi e le scogliere dello stretto di Messina divengono baluardi di difesa nazionale e domestica…

Chiudono le saracinesche dei Grandi Magazzini e si rientra a casa, ci si dispone alla minestra calda, mentre la televisione accesa annuncia con voce rassicurante che sta arrivando un fronte di aria fredda, e così ci si dispone meglio in poltrona a guardare le notizie, ballarò, santoro, e per i più nottambuli vespa, le diatribe della politica, del sesso, tutto perde progressivamente senso, le attutisce, dolce è dormire nella Patria.

[13]

18-01-2009

IL PROGRESSO (di ritorno dall’IKEA, a pranzo sulla Somma)

Il progresso è l’IKEA, i grandi supermercati pieni di merce, di prodotti, di proposte, di idee, di confort, di vita piacevole.

Il progresso è l’automobile, è l’aereo. È lo shuttle che fa su è giù dalla terra allo spazio e ritorno.

Il progresso sono gli enormi progressi della medicina, tutte le più sofisticate tecniche di diagnosi, e il bisturi laser, che non squarta più gli organi ma ci va delicato, come un pennello.

Il progresso è internet.

Il progresso sono questi bestioni di Tir che oggi risalgono la Somma, carichi di merci, e uno di essi ha sul frontale la scritta «Padre Pio guidaci tu».

[14]

20-01-2010

Penso di aver scritto l’abbozzo di un racconto, che ora rinvengo nella mia moleskine, sotto il 19 tuesday january: “Salvataggio marito e moglie giovani africano di oltre 40 anni. La moglie si rifiuta di fare la carina, vorrebbe ma non può. Allora si fa avanti il marito…”

[15]

23-01-2010

Altro abbozzo: due nemici, uno dei quali vince al superenalotto, o così lascia intendere, e l’altro si impicca per paura…

[16]

Scrivere un trattatello sul “porgere”, ha un bel porgere, si dice, il tema è legato all’offerta, o meglio allo stile dell’offerta, del dono, del favore, ecc.

[17]

26-01-2010

Se Berlusconi è Nerone, allora il Seneca di turno sarebbe Gianni Letta?

[18]

14-02-2010

Idea per un video. Effettuare dei lunghi piani sequenza su un plastico militare, di quelli che usa(va)no i bambini per giocare ai soldatini… Una voce fuori campo narra storie di guerra e di pace mentre l’occhio resta incollato a quei simulacri di collina, di fiume, di strada, di montagna, di villaggio, ecc. ecc.

[19]

Il papa analizza al computer gli ultimi dati. Controlla i numeri. La minaccia di un attacco. La necessità di far scendere in piazza, in tutto il mondo, il popolo dei fedeli. Il papa come capo militare. Un bagno di sangue.

[20]

Nessuno lo sapeva, nessun giornale aveva mai aperto un’inchiesta in merito, ma Berlusconi finanziava le aziende che producevano televisori, alla stessa stregua di un tiranno antico che finanziava sottobanco i fabbri che forgiavano le catene per gli schiavi.

(… leggendo Günther Anders, 14-02-2010, L’uomo è antiquato, cap. II, Il mondo come fantasma e come matrice).

[21]

5-03-2010

Ritornare sull’idea foucoltiana della funzione biopolitica del sacerdote, della casta o apparato sacerdotale, che svolge una funzione pubblica di esortazione /  regolazione / certificazione della sfera sessuale e procreativa. L’istinto materno (?) come produzione culturale in funzione della potenza della comunità (della parrocchia, della diocesi, della chiesa, dello stato), in contrapposizione con altre comunità rivali (il comune rivale, lo stato rivale, ecc.). L’importanza sociale della donna incinta (che ha diritto ad essere esonerata dai lavori più pesanti, a mangiare cibi prelibati, ecc.) è da ricondurre quindi ad un’economia di guerra, laddove il livello demografico è lo strumento militare numero uno. Di qui il biasimo, l’irrisione e l’umiliazione sociale delle donne sterili, delle zitelle, delle “signorine”.

[22]

20-03-2010

Delle Confessioni di Sant’Agostino mi intrigava, al tempo del Liceo, soprattutto la parte del bordello, del peccato, della vita dissoluta. Sognavo e fantasticavo una vita dissoluta, il peccato è stato per me più attraente della virtù, c’è molta virtù nel peccato e c’è molta ipocrisia e viltà nella virtù, la mia vita studiosa si pasceva avidamente di letture proibite… come il Satyricon, con il vecchio e artritico Eumolpo che si sollazza con la giovincella a smorzacandela aiutato nel su è giù dal di lei fratellino, che si adopera sotto il letto con la schiena…

[23]

26-03-2010

La manifestazione politica, il movimento, i centri sociali, come le processioni religiose di una volta serbano una vaga e lontana reminescenza dei culti orgiastici.

[24]

La legge dell’attrazione

Osservo questa ragazza così carina, un gioiello unico e irripetibile, si muove con un accenno di sculettamento nei blue-jeans attillati, è consapevole di essere carina, sembra anche un poco altezzosa, altèra forse, annoiata, sembra quasi aver divorziato dalla specie cui appartiene, non essere quasi più un animale ma una entità squisitamente delicata e complicata. Il mio desiderio di fotterla da dietro obbedisce alla smania di distruggere questa costruzione artificiale che mi richiama a sé con un appello incantevole sordo e doloroso e di mettere a nudo l’esemplare appartenente alla specie che altro non è questa specialissima delizia, che grida o geme come ogni altro esemplare della specie, ma mentre la sto chiavando da dietro affiora alla mente la visione di lei mentre saluta e dice buongiorno, così carina e così particolare mentre sculetta, e allora vengo e spruzzo su questa visione specialissima, dimentico che ciò cui resto ancora per un istante avvinghiato non è altro che un esemplare della specie.

[25]

26-03-2010

Ho fatto un sogno in cui Berlusconi aveva lanciato una sorta di appello televisivo assurdo, ed il testo di questo appello era altrettanto  assurdo, e a me è venuto in mente un aggettivo per bollare questa idiozia, che ora non ricordo, ma era un aggettivo perfettamente calzante, che mi tornerà prima o poi in mente…

Scombiccherato? No

Scomposto?

Claudicante?

No, e no.

Eccolo: sgangherato!!!

I discorsi sgangherati di B.

[26]

Il nome di un grande storico, autore di un testo miliare come L’autunno del Medioevo, Huizinga Johan, non è più dissociabile da un celebre eroe dei fumetti, Mazinga; la Biblioteca diocesana di Foligno, intitolata a Jacobilli non può non venire associata a un autore di fumetti universalmente noto, Jacovitti.

[27]

18-042009

In effetti le vittime degli incidenti stradali indossano nella bara occhiali da sole.

[28]

23-04-2010

Non c’è niente da fare, resta una distinzione di classe anche ai nostri giorni così privi di nobiltà e aristocrazia, ed è il bagno schiuma. Molte persone usano quello del supermercato, Badedas, profumo al pino silvestre, Jhonson’s no more tears… Possono essere professionisti, artisti, operai, studenti, pensionati, ecc. Sono la classe del bagno schiuma industriale, che negli anni ’80 soppiantò la saponetta, e che oggi è meno chic della saponetta…

[29]

La peggiore captatio benevolentiae: … e tu lo sai meglio di me. Chi ascolta viene lusingato nell’essere collocato in grado superiore nella scala della conoscenza, viene incluso confidenzialmente nella comune esperienza di vita, e sollevato dall’onere di formulare un pensiero, elaborare un parere, visto che c’è chi gli dice che cosa deve pensare!

[30]

04-05-2010

Quando ero piccolo mi hanno fatto credere che le scatolette delle mine, cioè dei punti per cucitrice Zenith, quelle nelle scatolette blu e bianche per intenderci, se cadevano in terra esplodevano. Ancora oggi, quando prendo in mano una di queste scatolette, presto molta molta attenzione a che non mi cadano per terra. Si resta sempre bambini.

[31]

21-05-2010

Il Papa esorta i fedeli ad impegnarsi nella politica, nel solco e secondo il magistero e l’insegnamento della Chiesa.

Questa notizia ascoltata sul Tg3 è una tipica affermazione anfibologica. In apparenza riferisce che il Papa esorta ad impegnarsi in politica, cioè che lui è contento, ma proprio contentissimo se i fedeli partecipano attivamente alla politica, e questa è la notizia, ah, naturalmente i fedeli che si occupano di politica si ispireranno nella loro azione alla dottrina e agli insegnamenti della Chiesa, ma ciò va da sé.

Questa notizia può però anche essere interpretata in un altro senso, dove all’elemento parenetico si aggiunge uno di tipo più restrittivo, come un ammonimento, e cioè il Papa esorta ad occuparsi di politica solo quei fedeli che rispettino la dottrina e gli insegnamenti della Chiesa.

Ma una notizia come questa può anche essere letta ad un altro livello, e cioè come un divieto ai fedeli di discostarsi dalla linea politica della Chiesa. In particolare può essere letta come un ultimatum verso alcune persone determinate che se non se la fanno finita di scrivere o parlare in difformità da quanto statuito dalla Chiesa saranno espulsi e scomunicati immediatamente…

[32]

18-06-2010

Fare cose strane, come entrare in bicicletta nei cimiteri…

[33]

Magnificare l’avversario è un modo per attenuare l’entità della propria sconfitta. Questa riflessione si applica alla critica politica. Dipingere Berlusconi con i più svariati e pittoreschi epiteti è una tecnica retorica che serve a giustificare l’impotenza dell’opposizione.

[34]

Oggi, alle 13 circa, è morto José Saramago.

[35]

23-06-2010

Le anziane andavano al cimitero a trovare i loro mariti, ci andavano quasi ogni pomeriggio, come oggi le persone anche anziane vanno ogni pomeriggio in palestra: si allenavano a morire, si addestravano a entrare nella tomba, facevano mente locale, si preparavano, insomma…

[36]

24-06-2010

Gli uomini politici siedono su un’altura che domina la valle. Si spartiscono l’acqua del fiume che scorre sotto i loro occhi. Ciascuno di loro ha il suo esercito di schiavi, che lotta contro l’esercito di schiavi avversario, per deviare anche un solo canale del fiume verso la propria direzione. Gli uomini politici a volte si alzano in piedi, fanno finta di azzuffarsi per fomentare le proprie schiere, poi tornano a sedersi, a sorseggiare cocktail gelati del colore rubino del tramonto acceso.

[37]

25-06-2010

Hitler e Stalin sono due cani ferocissimi che ringhiano e latrano l’un contro l’altro, sembra che la bava che gli cola dai musi sia la garanzia di sicurezza delle rispettive cucciolate, che scimmiottano i due grandi restando al loro riparo. I cuccioli non sanno che quel latrato terrificante è principalmente diretto contro di loro, saranno i cuccioli tedeschi ad essere mandati a sbranarsi contro i cuccioli russi, il latrato di Hitler il Cane tuona contro il nemico ma è al tempo stesso monito a quei cuccioli che volessero sottrarsi al sacrificio.

Scegliendo Hitler i tedeschi hanno scelto il proprio suicidio.

Scegliendo Stalin i russi hanno scelto il proprio suicidio.

La vita di Hitler il Cane vale milioni di morti.

La vita di Stalin la Belva vale milioni di morti.

(Leggendo Europe central, di William T. Volmann)

[38]

7-7-2010

L’idea per cui la guerra mondiale dei trent’anni (1914-1945) sia la moderna guerra di Troia (L’Iliade contemporanea è Se questo è un uomo, di Primo Levi, mentre La tregua sarebbe L’Odissea, il nostos, il periglioso ritorno) trova una sinistra coincidenza: l’invasione della Polonia (1 settembre 1939) viene giustificata sul piano diplomatico con un inganno (cavallo di Troia): l’attacco alla stazione radio di Gleiwitz da parte di SS travestite con uniformi polacche, la sera del 31 agosto. L’operazione segreta era stata ideata da Reinhardt Heydrich l’8 agosto, per fornire a Hitler il casus belli. […] c’è un conflitto a fuoco che fa parte della messinscena e sul terreno rimane una dozzina di cadaveri, che il giorno dopo saranno mostrati ai giornalisti. Si tratta in realtà di detenuti prelevati in un campo di concentramento, uccisi con un’iniezione letale e rivestiti con divise polacche per mostrare al mondo di cosa erano capaci i bellicosi vicini slavi, e cosa aveva dovuto fare la polizia tedesca per difendersi […] (da Il volontario, di Marco Patricelli, Laterza, 2010, p. 35). L’inganno sembra connaturato al nazismo: l’incendio del Reichstag è decisivo per l’ascesa al potere di Hitler.

 

Cantami, o diva, del caporale Hitler l’ira funesta

Che infiniti addusse lutti ad Europa

Molte anzi tempo all’Orco

tremebonde travolse alme d’Ebrei

[39]

21-07-2010

La felicità era un’altra cosa.

Si affacciava all’orizzonte un’epoca di sottili godurie televisive, di campi da gioco e biciclette abbandonate per seguire “Quelli della notte”, una nuova socialità, gli Italiani si accomodavano davanti all’entertainment, e ci si trovavano bene, anche la pubblicità commerciale era tollerata, come un disturbo necessario, quando non come un piacevole intermezzo.

La felicità era un’altra cosa.

[40]

20-08-2010

«Il lottatore di Dio nella bufera». Si tratta di D. Pietro Poveda Castroverde, fondatore dell’Istituzione Teresiana, assertore dei valori della cultura cristiana, martirizzato fra i primissimi dei 6.832 sacerdoti e religiosi e 14 vescovi nella rivoluzione spagnola dal 1936 al 1939. (Dalle trincee dello spirito in saio francescano, Manifestazioni della Sala Francescana di Cultura nel quinquennio 1960-1964, Assisi, 1968)

[41]

24-08-2010

Un gruppo di liceali organizza un giro di marijuana avvalendosi del latino come lingua di comunicazione nei messaggi. In questura non ci sono più investigatori che conoscano il latino, solo interpreti dall’arabo, dall’albanese, dal rumeno, ecc.

[42]

29-08-2010

Per Proust l’inferno è il presente, il paradiso è nel passato. Per Joyce il passato è l’inferno, il presente un sabba.

 

 

 

 

 

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