Diario dell’Errore. 4

[1]

28-08-12

Non interessa all’amante come l’amato sia arrivato all’appuntamento, se il suo cammino sia stato agevole o travaglioso, se abbia percorso una comoda strada o se al contrario abbia dovuto penetrare boschi, scavalcare fossi, attraversare fiumi, superare crepacci, inerpicarsi su gole montane. All’amante interessa solo che adesso l’amato sia tra le sue braccia. L’amico, invece, attende senza fretta l’arrivo dell’amico e prima dell’abbraccio ascolterà il racconto del viaggio.

variante

Non dove si arriva, ma come ci si arriva, questo è la letteratura. Tutti gli uomini arrivano alla morte, ma tutti in maniera diversa. La letteratura è il racconto di come gli uomini arrivano alla morte.

[2]

15-11-13

Le prostitute, che per regola ferrea richiedono il pagamento anticipato rispetto alla prestazione, emettono, come una società quotata in borsa, futures.

[3]

16-11-2013

Quelle cose strane tipo un movimento di tutela delle vecchie buste di plastica inquinanti, che sono sul punto di sparire.

[4]

8-12-13

Quelle strane ricerche post dottorato del tipo: L’uso pubblico del telefono da parte di Silvio Berlusconi in quanto leader politico, e la memoria correva alle clamorose telefonate in diretta ai talk show, ed alle telefonate – più annunciate che effettuate – alle riunioni dei giovani supporter del suo partito-azienda.

[5]

12-12-13

Francis Scott Fitzgerald ha il nome di un generale federale e di una cantante negra, ma soprattutto il nome di un whisky dozzinale.

[6]

Quelli più tosti sono quelli che in libreria ancora chiedono i libri di Forattini, sono anni che non li compra più nessuno, sono decenni che non fanno più ridere nessuno, ma ci sono questi pochissimi eppur irriducibili seguaci, che come devoti di un culto estinto credono nel potere taumaturgico del Vignettista, neanche a loro fa più ridere veramente ma non sopportano l’idea che si tratti di un potere estinto.

[7]

01-02-2014

Dossi artificiali

Ogni volta te lo dimentichi: i lampeggiamenti sullo specchietto retrovisore non sono segnali che ti lanciano le auto che ti stanno dietro, sono solo l’effetto del sobbalzo sopra i dossi artificiali, non sono avvertimenti a te diretti, ma un involontario e mesto cenno di saluto delle auto tra loro prima di far ritorno a casa, come stanchi animali, prima di restare spente e ferme lungo i marciapiedi o dentro i garage tutta la notte.

[8]

4-3-2014

Racconto gogoliano. Storia di un uomo che improvvisamente si vede trattato dagli altri come una star pur non essendolo e non avendo mai fatto niente per esserlo. Tuttavia sta subito al gioco, accetta i convenevoli, i complimenti, gli applausi, le guardie del corpo, la macchina blu, la residenza ufficiale, prende parte ai summit tra i potenti della terra… comincia a credere che quello che avviene sia la realtà, anche perché la stessa moglie da cui è separato ed i figli hanno iniziato a trattarlo con maggiore rispetto. Tuttavia non smette di pensare che sia una sorta di grande fratello o di fiction televisiva (citazione da Bolaño, La letteratura nazista in America, «[…] la vita sulla terra altro non era che il fallimento di un reality intergalattico»).

«Tout serà oublié et rien ne sera reparé», (Milan Kundera, citato da non mi ricordo chi)

Finirà anche la memoria del nostro destino più problematico…

[9]

17-03-2014

Quell’aria mafiosa che solitamente hanno gli addetti delle Pompe Funebri…

[10]

7-04-2014

La vera eleganza morale consiste nell’arte di travestire le proprie vittorie da sconfitte (Emil Cioran).

[11]

18-04-2014

Ieri, giovedì delle Ceneri, è morto a Città del Messico Gabriel Garcia Marquez. Si dice che anche alcuni narcos colombiani, quelli dei cartelli più lugubremente celebri, si siano fermati un minuto in raccoglimento, prima di riprendere i loro traffici criminali. La notizia non solo non è confermata, ma è del tutto inventata, sebbene sia una di quelle leggende che non stonerebbero in un’opera di Gabriel Garcia Marquez. R.i.p.

[12]

26-06-2014

Si è soliti considerare la morte come l’interruzione della vita. Invece è vero l’esatto contrario, è la vita che è l’interruzione della morte: questa ultima è la condizione standard, normale, abituale, la vita viene a rompere questa condizione, e lo fa in maniera intermittente, nei momenti di veglia, quando siamo coscienti. (Intuizione avuta mentre ero in attesa della broncoscopia, poco prima di essere sedato…).

[13]

Storie del tipo: l’applauso è stato inventato nell’epoca barocca, gli antichi non applaudivano…

[14]

23-08-2014

Sopra la porta dell’osteria di campagna la lucina è accesa anche di giorno, si potrebbe trattare di una svista o di una dimenticanza, invece si capisce che è una cosa voluta, un segno di presenza e di conforto per gli automobilisti, un faro diurno per chi si smarrisce, soprattutto nei giorni di pioggia.

[15]

03-08-2015

Ieri notte eravamo al Parco dei Canapé (con ***). Mentre, verso le undici, e dopo che i bimbi avevano fatto molti giochi e scorrazzato dietro al pallone blu, ce ne stavamo andando, ho notato nell’ombra notturna un uomo sui quaranta-cinquant’anni, seduto su un’altalena, che teneva in braccio una bambina di tre, quattro anni, completamente distesa. Ho detto a ***: – Vedi quella bimba come è stanca, come dorme? Mi è sembrato, nel buio, che avesse i capelli rossi. Mentre parlavo ho però percepito qualcosa di strano. Mi è sembrato che l’uomo mi stesse guardando. Quando ci siamo allontanati un poco, *** ha detto che probabilmente era così dalla nascita, non aveva tono muscolare, era come un vegetale. Quindi la bimba non è che dormisse, il papà la stava facendo dondolare sull’altalena, e le faceva prendere un po’ di fresco. Probabilmente di giorno non la porta mai fuori, solo di notte la fa uscire un po’, ho pensato. L’uomo – per quanto posso aver colto nella penombra notturna – aveva l’aria di un operaio o di un muratore straniero, indossava una canottiera nera che scopriva i muscoli, aveva la barba incolta di due giorni. Era una pietà di Michelangelo con il padre al posto della madre. Mi sono voltato, e ho visto l’uomo di spalle che si allontanava dall’altalena, teneva la creatura in braccio come un cameriere porta un vassoio pieno di calici, tenendolo un po’ alzato per evitare che possa sbattere da qualche parte.

[16]

31-08-2015

«Forse è nell’istante in cui ci rendiamo conto, in cui ammettiamo che nel male vi è un disegno logico, è allora che moriamo, pensò, ripensando all’espressione che una volta aveva vista negli occhi d’un bambino morto, così come di altri morti; l’indignazione che si raffredda, l’improvvisa disperazione che si attenua, lasciando due globi vuoti nel profondo dei quali, in miniatura, si aggira il mondo immobile».

William Faulkner, Santuario, Adelphi, Bibliotheca Adelphi, p. 206

[17]

Annusare i calzini, e controllare il lato interno degli slip è un’operazione che denota e segnala un primo scivolare verso una trascuratezza non solo igienica.

[18]

Per non svegliare la bimba che finalmente dorme i genitori si urlano a bassissima voce, alla stessa stregua dei fedeli durante la cerimonia, forse per non svegliare dio.

[19]

29-03-2017

Lunedì 27 marzo scorso ero a Roma nella Metro A con *** in direzione Bioparco a Villa Borghese. Alle mie spalle sento parlare in puro castigliano, quella fonetica inconfondibile, cristallina e quasi scolpita nel marmo, perentoria e armoniosa al tempo stesso. Presto attenzione. Colgo nel discorso la parola «borrasca», e, sebbene a parlare sia una giovane donna, subito sento materializzarsi l’odore delle bettole delle Asturie e della Galizia sull’oceano, panni bagnati di marinai baschi messi ad asciugare sulle stufe, il racconto di qualcosa di tremendo, una parola che racchiude in sé una maledizione, una sciagura, un destino, ma anche uno scongiuro, una sfida, una contromaledizione, tutto racchiuso in quel rimbombo di due «erre» che dopo la «o» aperta diventano un rombo interminabile, un frastuono di vento e acqua, una lotta impari ma pur sempre lotta, non come nell’equivalente italiano dove la «u» chiude luttuosamente da subito tutte le partite, annulla qualunque possibile resistenza ed eroismo. Questa riflessione si ricollega alla prima riflessione di questi appunti, datata dieci anni fa…

[20]

23-12-13

Alcuni uomini stanno davanti allo sportello del bancomat a gambe divaricate e con il bacino proteso in avanti, come se pisciassero in un vespasiano.

[21]

Si dice della guerra che non risparmia più neppure i bambini. La guerra per definizione è sempre un atto principalmente contro i bambini.

[22]

Tra duecento o trecento anni i nomi di Emilio Salgari e di Eugenio Scalfari si confonderanno, e solo qualche occhialuto studioso saprà dire chi fosse l’inventore di Sandokan e chi il fondatore del quotidiano La Repubblica.

[23]

Un incremento simile alla costruzione di una nuova ala di un cimitero.

[24]

Entra in libreria un magnate del cemento locale:

– Dove sta il reparto degli scrittori sovietici dell’ottocento?

[25]

15-4-13

Camminare da soli in luoghi remoti è una preparazione alla morte. Chi cammina da solo coltiva e alimenta la confidenza con il proprio corpo solitario, non lo guarderà con disgusto e raccapriccio quando sarà scosso da tremiti e spasmi, come fosse un corpo estraneo, una serpe sul ciglio del sentiero.

[26]

Le persone con il volto sfigurato da un’ustione covano un’irascibilità permanente che nell’intimo non gli appartiene, il fuoco ha stampato sulla carne del loro volto una lava di rabbia perpetua contro chi, da bambini, gli ha sbadatamente rovesciato addosso l’acqua o l’olio bollente.
[27]

Come molti notabili vanno in chiesa per occultare i loro immensi peccati, così alcuni notabili militano o simpatizzano nella e per la sinistra per occultare i loro ingenti patrimoni.

[28]

Quelli che escono a fumare sul sagrato durante il funerale di un amico morto per cancro ai polmoni. Le rockstar che vanno al funerale di un collega morto per overdose e, prima della cerimonia, si fanno. Pacca sulla bara, come un amichevole incitamento: tutto andrà bene, non ti preoccupare, vecchio. Continuerò a drogarmi anche per te, fratello. Il morto non vuole cambiare abitudini. Ed il vivo, che lo sa, dopo il funerale si rifà in onore e memoria del defunto.

[29]

Le divise nere dei Carabinieri, e ora anche della Polizia di Stato. Il nero è il colore che include tutti i colori, il rosso del sangue, il viola della paura, il giallo dell’umiliazione, il verde del silenzio, il bianco dell’incoscienza, il blu dell’angoscia dei presi, dei torturati.

[30]

I vecchi modelli delle Mercedes, finiti in Marocco e riciclati dai Marocchini. Rottamati dai Tedeschi come catorci e recuperati dai Marocchini come auto di lusso, di cui vanno fieri.

[31]

Ci ha messo l’evoluzione della specie a recepire che la prestanza e la bellezza fisica non sono gli unici ingredienti del successo biologico! Solo nel novecento mezze seghe fisiche come Albert Einstein e Woody Allen sono potuti diventare tombeur de femmes!

[32]

Se solo ci avessero insegnato a bere, ad ascoltare quella vibrazione sottile che si ha con mezzo bicchiere di vino senza rovinare tutto con la seconda metà; se ci avessero insegnato ad assumere droghe responsabilmente, come insegnano Hoffman e Jünger; se, infine, ci avessero insegnato a scopare con grazia, studiando i tempi, la durata, la tenuta, l’ascesa, e poi il lento precipitare nel nulla, ecco, avremmo avuto meno ferite, saremmo stati meno feroci.

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