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Pecore elettroniche

Quello che sto per scrivere abbisognerebbe di un disclaimer, anzi di un disclaimer doppio, sia per la possibilità di fraintendimento sia per il mestiere di libraio svolto dal sottoscritto nella precedente esistenza, ma tutto sommato mi risparmio questo mettere avanti le mani e lo risparmio all’ipotetico lettore. Senza preamboli, adunque, tutta la mia solidarietà, ovviamente,…

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Diario dell’Errore. 20

L’indifferenza con la quale un gruppo di persone – uomini e donne – accoglie nella propria cerchia riunita al caffè una nuova presenza femminile, un visino delizioso e incantevole, è direttamente proporzionale all’effetto che tale visino suscita negli astanti di ambo i sessi. ____ – Conosce il Rimbaud? – Certo, maestoso. – Più che maestoso!…

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L’errore di Moresco

[Antonio Moresco è un eretico della letteratura. Le considerazioni che seguono sono chiose a Lettere a nessuno e a Gli esordi] Se Moresco ha commesso un errore, questo è di aver preso sul serio la letteratura. Ha bussato per anni, con la pazienza di un’ape operaia, alle porte girevoli dell’editoria, sebbene essa producesse principalmente merda…

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Sotto La pelle

«I ragazzi seduti sui gradini di santa Maria Novella, la piccola folla di curiosi raccolta intorno all’obelisco, l’ufficiale partigiano a cavalcioni dello sgabello ai piedi della scalinata della chiesa, coi gomiti appoggiati sul tavolino di ferro preso a qualche caffè della piazza, la squadra di giovani partigiani della Divisione comunista “Potente”, armati di mitra e…

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Tre volte Lenin

Non è vero che Lenin sia finito in soffitta a far compagnia a Marx, ha solo traslocato nelle pagine dei romanzi, non necessariamente «storici». In Italia si registrano, solo nell’ultimo anno, ben due epifanie leniniane (non leniniste). La prima nel «romanzo documentario», questo sì storico-biografico, M di Antonio Scurati. A stretto giro di stampa, Lenin…

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Lazio 4 – Genoa 0

Domenica scorsa mi sono commosso. Mi sono commosso nel luogo forse meno deputato e certamente più inappropriato ai sottili moti dell’animo, uno stadio di calcio, e precisamente lo Stadio Olimpico di Roma. Ma mi sono commosso per l’unica ragione per la quale, venendomi qua incontro lo scrittore Roberto Bolaño, è inutile impedirsi di bagnarsi gli…

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Diario dell’Errore. 19

Le mie commozioni primarie (quali sono le tue, ipotetico lettore?) La piccola fiammiferaia (Hans Christian Andersen). Achille che piange in riva al mare e la divina madre Teti che esce dalle acque per consolarlo sulla spiaggia (Omero, Iliade). Il piccolo David all’entrata della camera a gas (Vasilij Grossman). La commozione 1: infanzia. La commozione 2:…

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La superpoesia

In quell’epoca, come in ogni epoca, ma più ancora in quell’epoca le persone normali non volevano sentir parlare di poesia, e soprattutto non volevano sentire né, tantomeno, leggere poesie. Se qualcuno, ad un pranzo, per esempio, e dopo la frutta proponeva di leggere una poesia, si levava unanime un coro di ironici «anche no», di…

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Il corvi di Kafka

Si potrebbe parafrasare, guardando oggi il cielo striato dal passaggio degli aerei, quanto scrive Franz Kafka da qualche parte. Dice, Franz Kafka, e lo dice con altre parole, e mi scuso di questa approssimazione, ma vado a memoria, dice che i corvi non possono demolire il cielo. Non lo possono demolire proprio in quanto il…

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Materiali di studio. 4

[1] C’è nessuno là dentro? Del sogno simbolico Il sogno simbolico («che veste di metafore, come una specie di indovinello, un significato che è incomprensibile senza la spiegazione», Eric Dodds, I greci e l’irrazionale, Rizzoli bur, 154) costituisce una prova per inferenza della natura «duplice» della psiche umana. I sogni parlano un linguaggio cifrato per…

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Diario dell’Errore. 18

[1] Non possiedo la curiosità né la malizia di sapere se quei due giovanissimi innamorati o amanti abbiano di recente copulato e se si accingano di nuovo a farlo e tra quanto. Stanno avvinghiati su un divano a bordo vasca, in costume da bagno, lei è molto graziosa, capelli chiari, orecchini d’oro che risplendono al…

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Il dio dei pinguini

Dicono che non crediamo più a dio. Non è vero. Vi crediamo non meno di quanto crediamo che l’acqua che beviamo dalla bottiglia di plastica sia proprio l’acqua della sorgente altissima e purissima che vediamo raffigurata sull’etichetta. Non crediamo meno a dio di quanto crediamo a Messner. Se non credessimo a dio non vivremmo, non…

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Diario dell’Errore. 17

[1] Se la cosa non fosse demenziale, io mi definirei un agambeniano di sinistra o agambeniano darwiniano. Agambeniano, in quanto penso che la legge abbia ancora oggi, nello stato c.d. di diritto, un nucleo religioso, e si strutturi ancora attorno al(l’ homo) sacer. Di sinistra o darwiniano, in quanto penso che la legalità funzioni come…

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Diario dell’Errore. 16

[1] R. (quasi sette anni) ha detto: – Comunque dio più che famoso è antipatico. [2] In certe persone, colleghi di lavoro, per esempio, o soci del medesimo club sportivo, tra cui a pensarci bene non sarebbe da escludere del tutto che vi sia una relazione, si può riscontrare un’ostentazione di distacco; e la fretta…

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Superjet Aeroflot

L’immagine, la sequenza di immagini drammatiche del rogo del super jet dell’Aeroflot ha qualcosa di agghiacciante. Mentre la parte posteriore è in fiamme e dentro stanno bruciando vivi più di quaranta esseri umani, tra cui due bambini, si vedono alcuni passeggeri superstiti che si allontanano a piedi dal velivolo. I media internazionale hanno messo in…

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Lettera aperta a un candidato al Parlamento Europeo sulla violenza e la guerra

Giovanni Guidi è un noto musicista jazz. Si è candidato per le prossime elezioni (26 maggio 2019) del Parlamento Europeo nel collegio Italia centrale Caro Giovanni, carissimo Giovanni, ritratto di ministro con mitra ho visto il tuo post sul ministro con il mitra. A parte che nell’immagine il ministro denota di non saper tenere in…

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I-porn

4-7-12 Germania, an(n)o zero? È palese che il porno made in Deutschland ha tentato oggi un assalto al cielo per guadagnarsi l’instabile egemonia nel mare sessuale dei filmini. Una cena al ristorante si trasforma in un’orgia. L’ambientazione è da locale sfigato della Baviera, finto elegante, e credibili sono gli uomini, vestiti malissimo in puro stile…

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Serpente trovato in una tasca

Nel racconto di Cortazar che si svolge nella metropolitana di Parigi (Manoscritto trovato in una tasca) è all’opera uno stupore primario, lo stupore del letterato che ha trascorso anni sulle pagine dei libri, che ha usato la vista interiore molto più della vista esteriore e che nella fuggitiva bellezza che si presenta alla vista esteriore…

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