Diario dell’Errore. 10

[1] Negli anni ‘70 era figo chi si iscriveva a Scienze Politiche e faceva una tesi sulla terza via ugandese al socialismo; negli anni ‘80 era figo iscriversi alla Bocconi (alla Bocchini, la chiamavano con più amarezza che sarcasmo i rimastini della sinistra) e fare tesi di corporate financing strategic managment. Poi si addivenne, e…

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Pietrificare le ombre?

Ho tra le mani la prima edizione di Rayuela di Julio Cortázar, uscita a Buenos Aires nel 1963 per i tipi di Editorial Sudamericana. Il colophon, in maiuscoletto, recita: Se terminó de imprimir el día ventiocho de junio del año mil novecientos sesenta y tres en los talleres gráficos de la compañia impresora argentina. S.a.,…

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La letteratura circostante

[Gianluigi Simonetti, autore del saggio La Letteratura circostante, Il Mulino, 2018, presenterà il suo libro a Foligno, Casa Mancia, lunedì 29 ottobre prossimo, alle ore 18. Quella che segue è la lettera di invito] Foligno, 2 giugno 2018 Eccellentissimo Gianluigi Simonetti, sono un (ex) libraio. E un lettore (senza ex). Il 31 gennaio scorso ho…

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Diario dell’Errore. 9

[1] MICRO-OSSERVAZIONI Cammino immerso nei miei pensieri. L’occhio cade su qualcosa per terra. È una siringa. No, non è una siringa – realizzo in un millesimo di secondo – è la bustina trasparente della cannuccia del succo di frutta in tetrapack, monodose. Così ogni volta. È una siringa. No, è una bustina. [2] Anatomia sessuale.…

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Il carrettiere fantasma

Ancora mezzo tonto e già imbronciato do un’occhiata truce giù in strada. Tutto è in regola come ogni mattino: automobili che vanno dove vanno anziani lenti come tartarughe due o tre cani che puntano i rifiuti… Quand’ecco che a siluro un motocarro traversa lo scenario mattutino e dentro alla cabina chi ti vedo? Un tizio…

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Le corna degli altri

E dunque anche quest’anno lo chiudiamo parlando delle corna degli altri, tra un bicchiere e l’altro di vino rosso, mandarini, frutta secca. E allora anche quest’anno, come da anni, l’ultimo tradimento occupa il centro della scena, e i più informati sui dettagli fanno bella figura. È sottinteso che si tratti di un gioco innocente, un…

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Dìtelo ai gelsomini

Attorno alla metà di settembre prossimo L’Errore di Kafka sarà a Viznar (Granada), per deporre un gelsomino sul luogo dove Federico Garcia Lorca venne fucilato all’alba del 19 agosto 1936. Come disse Alberto Moravia, sbagliandosi, nell’orazione funebre per Pier Paolo Pasolini, tutta la società dovrebbe essere in lutto quando muore un poeta, perché di poeti…

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Diario dell’Errore. 8

[1] 28-10-2013 [PORNOGRAFIA] Sebbene una morale un po’ ridanciana e sghignazzante individui nella pornografia qualcosa di profondamente aberrante ed inautentico, se non noioso e disgustoso, la pornografia è, al contrario, la risposta lirica e direi bucolica all’invadenza della macchina nel corpo umano, a cominciare dalla diagnostica medica e biomedicale, fino a tutte le applicazioni tecnologiche…

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Shakespeare, mio padre

A distanza di anni posso dire che Shakespeare me lo ha insegnato mio padre, ingegnere. Me lo ha insegnato suo malgrado e, devo dire, mio malgrado. Ciò è avvenuto alcune notti d’estate del lontano anno ***. L’ingegnere era in preda ad una sindrome ansioso-depressiva. Prendeva ansiolitici ed antidepressivi. La sua mente razionale e scientifica confidava…

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19 agosto

[L’Errore di Kafka ripropone oggi 19 agosto questo post pubblicato il 29 marzo scorso e misteriosamente scomparso. Unesco: dai su!] Al martirologio laico, delle vittime dell’ingiustizia, io opponevo a Marcuse un martirologio diverso, letterario. Qual è l’anniversario della letteratura? Qual è il giorno in cui tutti i lettori dovrebbero sospendere le loro attività, lettura inclusa,…

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Kafka was the rage

«Everyone was influenced by Kafka in those days. People in the Village used the word kafkaesque the way my parents used veteran». Che cosa sia stato aprire una libreria dell’usato a New York (Greenwich Village) nel 1946 lo racconta molto argutamente Anatole Broyard. Poco più che ventenne, il futuro influente critico letterario, reduce dal fronte…

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Diario dell’Errore. 7

[1] Nulla gli toglieva dalla mente che il successo del fascismo fosse dipeso (e tutt’ora dipendesse) dalla assonanza con la parola fascino. Il fascino del fascismo. Tale convinzione era corroborata dalla circostanza che in tutte le principali lingue europee fascismo e fascino mantengono la medesima assonanza. È in questa magia linguistica che si annidava la…

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Diario dell’Errore. 6

[1] – […] – E poi? – Siamo entrati nella stanza. – E.. e… avete… – Sì, abbiamo detto il rosario [2] Chi è il «cliente finale» delle Pompe Funebri? [3] 25-05-12 Cose da grandi erano la discoteca che era andata a fuoco, circolavano voci sinistre, i muscolosi malviventi che avevano nottetempo sparso la benzina dalle…

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Diario dell’Errore. 5

[1] Non è l’ambiente che ci circonda, ma siamo noi ad averlo circondato, accerchiato, assediato. Gli abbiamo puntato la pistola alle tempie. E gli abbiamo intimato: – Mani in alto, questa è una rovina! [2] Da un po’ di tempo in qua va fortissimo, in certi contesti molto sofisticati, il verbo slatentizzare. Fa sempre una…

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Diario dell’Errore. 4

[1] 28-08-12 Non interessa all’amante come l’amato sia arrivato all’appuntamento, se il suo cammino sia stato agevole o travaglioso, se abbia percorso una comoda strada o se al contrario abbia dovuto penetrare boschi, scavalcare fossi, attraversare fiumi, superare crepacci, inerpicarsi su gole montane. All’amante interessa solo che adesso l’amato sia tra le sue braccia. L’amico,…

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Diario dell’Errore. 3

[1] 2-10-2010 Quello che rende tale una funzione religiosa non è il contenuto di essa ma la forma, il rito. La cosa strabiliante non è tanto quello che viene detto, evocato, invocato, cantato, lodato, pregato; la cosa strabiliante è che un numero di persone, riunite in uno stesso luogo, si conformano al rito, fino ad…

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L’ultima cena

I supermercati di quartiere sono nonluoghi dove si viene messi a parte delle vite degli altri, si viene a conoscenza delle vicende ospedaliere o vacanziere o mortuarie di ignote entità spettrali che, all’altezza dei sottolii e dei sottaceti, assumono la subitanea e familiare e transeunte consistenza di persone. Ieri mattina ho appreso della morte dell’anziana…

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L’amministrazione della fuga

In quei giorni ognuno amministrava con molta parsimonia le fughe dalle relazioni amorose, dai rapporti lavorativi, dagli impegni politici, dalle congregazioni religiose, dai vincoli famigliari. Ognuno ne aveva a disposizione tre, massimo quattro. Tre, massimo quattro pallottole infilate nella cartuccera della propria sorte. Ogni volta che se ne consumava una, si riduceva la distanza da…

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